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Recensione Nokia 6220

A distanza di circa 10 mesi dalla sua presentazione, è
finalmente arrivato in Italia un cellulare del gigante finlandese
che associa ad un design classico (evoluzione del 6610),
funzioni utili sia per il lavoro che per il tempo libero, con un
occhio di riguardo alla trasmissione dati.

Infatti questo nuovo 6220 offre una connettività GSM triband
arricchita dalle tecnologie HSCSD (che come molti sanno non
funziona nel nostro Paese), GPRS e soprattutto EDGE,
l'evoluzione delle reti 2G che promette velocità di download
fino a 118,4 Kbps e che TIM è in procinto di lanciare come
appoggio all'UMTS.

A parte questo, dalla lettura della sua scheda tecnica
emergono caratteristiche come: il peso ridotto a meno di 80
grammi, le dimensioni contenute in 107x45x19 mm, l'uso di
cover intercambiabili per modificarne il colore ed
eventualmente eliminare le conseguenze di urti, il display da
128x128 pixel e 4.096 colori, la pila al litio da 850 mAh, la
vibrazione, l'agenda, i giochi, le suonerie personalizzabili
polifoniche, gli SMS con T9, il browser WAP 2.0, il SIM Toolkit,
gli MMS, il Java (con memoria di 256 KB), la porta IrDA e le
funzioni di chiamata, comandi e memo vocali, il tutto gestito
tramite la collaudatissima interfaccia Serie 40.

Inoltre, per distinguersi dalla concorrenza, il 6220 offre un
lettore MP4 (per riprodurre filmati di massimo 100 KB), il
vivavoce integrato, la radio FM stereo, il Mobile Wallet (un'area
di memoria dove conservare tutti i dati necessari alle
transazioni elettroniche via WAP), il protocollo SyncML per la
sincronizzazione delle informazioni personali con un server
remoto, un client e-mail, la connessione con Pop-Port, la chat
via SMS, i contatti Presence-Enhanced (che fanno sì, ad
esempio, che se veniamo chiamati mentre siamo in una
riunione, e abbiamo impostato in tal senso un modo d'uso, il
telefono invii automaticamente un SMS al chiamante registrato
in rubrica con questa funzione, per avvertirlo della nostra
indisponibilità a parlare), il Digital Right Management per la
gestione dei diritti d'autore dei contenuti scaricati via WAP o
MMS e, infine, la fotocamera con risoluzione CIF, vale a dire
352x288 pixel.

Siamo ora in grado di capire quali sono i suoi pregi e difetti,
iniziando proprio da questi ultimi.

In primis ci sembra che su un telefono così votato alla
trasmissione dati ci sarebbe stato più che bene il Bluetooth,
che amplifica le potenzialità di connessione a PC e PDA (per
non parlare dei comodissimi auricolari), con in più il vantaggio di
non dover collegare cavi o avvicinare i diversi apparati per farli
rientrare nel raggio d'azione dei raggi infrarossi; la fotocamera,
poi, ha una risoluzione sufficiente solo per inviare le foto via
MMS o per utilizzarle come sfondo, una VGA sarebbe stata
decisamente meglio.

I pregi adesso: è un Nokia Serie 40, e ciò vuol dire semplicità
d'uso, affidabilità e personalizzabilità; la connessione Pop-Port
garantisce l'utilizzo di accessori compatibili di ogni tipo, attuali e
futuri; con cavo o via IrDA, 118 Kbps (teorici) sono una bella
velocità, e così Internet diventa sul serio finalmente mobile;
compattezza, leggerezza, varietà di funzioni, foto e radio
rendono davvero il 6220 un perfetto compagno per tutta la
giornata, grazie anche ad un'autonomia più che soddisfacente;
altrettanto buone, infine, ricezione e qualità audio, le
caratteristiche in definitiva più ricercate in un apparato che
prima di tutto deve far telefonare!

Pare superfluo, per concludere questa guida all'acquisto,
indicare il target d'utenza del Nokia 6220, un cellulare che offre
tanto (ad un prezzo obiettivamente adeguato) e che è già
pronto per il futuro prossimo, ma soprattutto che resterà attuale
almeno fino all'uscita del suo successore, il 6230, presentato
da Nokia a fine Ottobre e dotato in più di display a 65.000
colori, fotocamera VGA, Bluetooth, lettore MP3 e memoria
espandibile con schede MMC.

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