mobile2server troubleshooter v2.0 - connettiti al server remoto dal tuo telefono mobile.
m2st è una nuova generazione di utility per la tecnologia mobile. con questa applicazione è possibile diagnosticare un server remoto facilmente usando il proprio telefonino. questa applicazione è basata su tecnologia j2me e stabilisce connessioni sicure tra il telefonino ed il server remoto.
l'obiettivo che sta dietro allo sviluppo dimobile2server troubleshooter è di dare all'utente la flessibilità per connerti con il server remoto da qualunque posto tu ti trovi, sempre! risulta comodo in ogni momento quando il server va giù o necessita di modifiche urgenti e non è possibile raggiungere velocemente la postazione server. tutti gli utenti devono solo aprire l'applicazione sul loro dispositivo mobile, stabilire il contatto con il server ed usare le sue virtual keys, e dare i necessari comandi di sistema al server.
il grande benefit di questa applicazione è la sua compatibilità con tutte le nuove tecnologie come blackberry, ssh, telnet e midp2. dietro a questo, l'applicazione ha colori gui e selezione fonts personalizzata per aggiustare da soli secondo il proprio telefono e le dimensioni del proprio schermo.
mobile2server troubleshooter usa tecniche di sicurezza avanzata per proteggere i dati durante il trasferimento. a differenza di telnet,
mobile2server troubleshooter cripta i dati nel lato mobile prima di inviarli al lato server per prevenire ogni accesso non autorizzato.
nel mondo attuale dell'alta velocità comunicativa, i tempi a disposizione sono limitati ed i costi del server sono alti.
mobile2server troubleshooter è sviluppato per fornire connettività a tutto tondo con il server remoto; da adesso in poi potremo sempre dire che
‘il server è nella mia tasca’.
caratteristiche:
requisiti:
il solo requisito per l'utente è di possedere un dispositivo mobile che supporti tecnologia j2me midp2 e secure shell
(ssh) e/o telnet sul lato server (fare riferimento al manuale utente del tuo dispositivo mobile per verificare i requisiti).
